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La tavola rotonda sul tema: “L’infomobilità per i cittadini: troppe iniziative per un vero servizio?”, tenutasi all’interno del Telemobility Forum il 6 Novembre 2008, ha riscosso un grande successo di pubblico suscitando un reale interesse tra i partecipanti.
Al tavolo dei relatori, moderato da Antonio Piserchia - Presidente di Perspective Infomobility-, oltre al Dr. Fabio Marangini, Direttore Commerciale Tmind, sedevano il Dott. Emilio Cera – Direttore Sistemi ATAC Roma - , Il Dr. Ing. Andrea Manfron di AISCAT, Roberto Rasia dal Polo - Giornalista, Conduttore di Radio 24 ed esperto in infomobilità -, l’Ing. Francesco Mazzone dell’Area Professionale Tecnica Mobilità di ACI, il Dott. Renato Galliano - Direttore Generale di Milano Metropoli Agenzia di Sviluppo - e il Dott. Giorgio Roberti - Direttore Commerciale Epson Meteo -.
Durante il dibattito, sono stati affrontati i temi più attuali e di maggior interesse relativi alla diffusione delle informazioni di infomobilità (Viabilità stradale, Volo, Treno, etc.).
Tmind, nella persona di Fabio Marangini, ha voluto analizzare il tema con un focus principalmente tecnico.
Di seguito riportiamo un “abstract” dell’intervento di Fabio Marangini:
Abstract dell’ Intervento:
Infomobilità un “mondo confuso”
Prima di qualsiasi altra cosa bisognerà fare chiarezza sul doppio significato che viene dato al termine Infomobilità.
L’Infomobilità sintetizza due concetti chiave:
- il mondo “dell’informazione in movimento” indipendentemente dalla tipologia di informazione e dal device usato per attingere ai contenuti;
- i contenuti, servizi ed informazioni relativi al mondo del trasporto in senso lato .
Se quindi parliamo di Infomobilità dobbiamo rendere chiaro quale sia il significato che stiamo dando alla parola stessa.
Il delivery dei contenuti in generale, e ancor di più quelli relativi ai trasporti, che normalmente vengono fruiti in mobilità, deve fare i conti con lo stato dell’arte della tecnologia.
Molte dei più importanti trend tecnologici del momento hanno tra di loro punti di intersezione. Per questo motivo la convergenza dovrebbe essere vista come un “mega-trend”, che comporta una sorta di “cross fertilisation” dei trend tecnologici che si influenzano l’un l’altro guidando gli stessi ad una più rapida accelerazione del trend stesso.
Basti ragionare solo sulla convergenza in atto tra Mobile Phone e Navigatori Satellitari.
In Italia, nel mese di luglio 2007, si sono venduti circa 90.000 dispositivi portatili GPS. Il trend è in crescita, visto che il 2007 era incominciato con la vendita di 60.000 pezzi, ed è arrivato al suo picco di vendite nei mesi di novembre e dicembre (oltre 150.000 pezzi/mese).
La regione Emea, al momento, si conferma la terra promessa dei Gps, con una quota di mercato che ha toccato il 60% su un totale di oltre 60 milioni di device. Un business potenziale enorme, quindi, e ancora vergine dall'essere inflazionato dall'effetto "commodity" che molto ha influito sull'andamento del mercato dei pc negli anni passati. A detta degli analisti di Canalys i cellulari con funzionalità GPS potrebbero essere l'elemento di rottura in un mercato in cui i veri dominatori rimangono i cosiddetti "personal navigation device", i Gps in stile TomTom o Garmin per intenderci. Ma certo è che le varie Nokia, Apple (iPhone), Palm, Mio Technology e Htc sono ben lungi da considerarsi attori di secondo piano di un fenomeno che vale oggi poco meno di 12 miliardi di dollari l'anno.
All’interno di questa convergenza ICT, la mobilità dell’informazione sta rapidamente diventando un tema assolutamente rilevante.
Ma anche nella generazione dei contenuti vi sono delle novità.
Facciamo un esempio; nel settore dell’informazione sulla mobilità stradale, oltre a tutti gli attori già noti che “producono” contenuti, oggi si aggiungono quelli che vengono comunemente definiti “user generated content”, ovvero quei contenuti direttamente prodotti dall’utente del servizio. Banalmente basti pensare ai vari siti oggi esistenti che consentono di scaricare sul proprio navigatore i POI (Point Of Interest) prodotti da altri utenti, o lo scambio di informazioni di traffico che domani potrà avvenire in modalità M2M direttamente tra le autovetture o mediato attraverso un Centro di competenza centralizzato.
A complicare ancor di più questo “mondo confuso” vi sono i mille modi per poter “raggiungere” l’informazione, non sempre corretta e certificata.
Continuando con l’esempio della viabilità, per esemplificare in quanti modi si possa arrivare all'informazione di traffico, basti pensare alle varie numerazioni, a volte gratuite a volte a pagamento, messe a disposizione direttamente dalle varie società di gestione delle tratte autostradali, dall’ANAS, dal CCISS, dagli operatori di Telefonia fino ad arrivare ai vari siti wap e web accessibili anche da cellulare e quindi anche in mobilità….
Alla luce di quanto sopra, cosa emerge?
Ci sono diversi raggruppamenti industriali in settori convergenti che operano in modo indipendente. Settori che spaziano dalla telematica, all’elettronica passando per le comunicazioni mobili e giù fino ai sistemi intelligenti di trasporto, che si intrecciano e producono contenuti.
Servirà quindi sempre di più un approccio univoco, concordato e standardizzato che promuova un nuovo paradigma di un “accordo globale per l’infomobilità" .
Il sistema dei trasporti italiano, dominato dalla crescita della domanda di mobilità e dall’ aumento dello squilibrio modale, sta diventando sempre meno sostenibile
Attualmente un’autovettura in un percorso cittadino procede mediamente alla stessa velocità delle carrozze e dei cavalli di un secolo fa.
L’insostenibilità del nostro sistema dei trasporti si manifesta in tutte e tre le dimensioni dello sviluppo sostenibile (Sociale, Economico e Sanitario), ossia:
- deterioramento della vivibilità (IMPATTO BIOLOGICO/ SOCIALE)
- sottrazione di tempo con lunghe e stressanti permanenze in auto (IMPATTO ECONOMICO)
- inquinamento atmosferico e acustico (IMPATTO SANITARIO)
- incremento incidentalità (IMPATTO SANITARIO)
Le stime dei costi sociali, economici e ambientali associati ai trasporti variano dal 0,3% al 0,5% del prodotto interno lordo dei Paesi OCSE
Circola un numero troppo elevato di automobili, e tale numero continua ad aumentare, ben oltre la capacità di carico della rete stradale italiana.
Questa emergenza va affrontata con una strategia chiara, coerente, integrata e non con misure episodiche, non coordinate e improvvisate.
COSA FARE:
- RACCOLTA DATI
- AUMENTARE LE FONTI
- MOBILE OPERATOR (DENSITA' VEICOLI SU CELLE)
- GPS
- TELEPASS
- USER GENERATED CONTENT
- AUMENTARE PUNTI DI RACCOLTA DATI
- STRADE COMUNALI,
- PROVINCIALI, ETC.
- INTEGRAZIONE FONTI SERVIZI E STANDARDIZZAZIONE
- CERTIFICAZIONE DATO
- TRAFFIC MANAGEMENT CENTER UNIFICATO
- DISTRIBUZIONE DEL DATO
- UFFICI PIANIFICAZIONE TRAFFICO DATI STATISTICI IN TEMPO REALE, STORICO E PREVISIONALE
- SOC GESTIONE AUTOSTRADALE, COMUNE, PROVINCIA, POLIZIA STRADALE
- UTENTI FINALI
- MULTICANALITA' PER ACCESSO ALL'INFORMAZIONE
- WEB AISCAT
- RADIO
- TV
- DIRECTORY ASSISTANT
- AZIENDE SERV. CONCESSIONARIE AUTOSTRADALI
- NAVIGATORI SATELLITARI
- MOBILE
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